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Pensione di artigiani e commercianti

Le gestioni autonome INPS per artigiani e commercianti: aliquote contributive, contributo fisso annuo sul reddito minimale e strumenti per unire i contributi versati in carriere miste.

Cos'è

Due gestioni, due aliquote diverse

Gli artigiani e i commercianti sono iscritti a due distinte gestioni autonome dell'INPS, ciascuna con una propria aliquota contributiva IVS (invalidità, vecchiaia, superstiti).

Gli artigiani versano un'aliquota del 24% sul reddito fino a 56.224€/anno, che sale al 25% sulla quota eccedente. I commercianti versano invece il 24,48% fino alla stessa soglia e il 25,48% oltre: lo 0,48% in più rispetto agli artigiani finanzia l'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale.

Entrambe le categorie versano inoltre un contributo fisso annuo calcolato sul reddito minimale, indipendentemente dal reddito effettivamente prodotto, salvo poi versare in percentuale sulla parte di reddito che supera tale minimale.

Artigiani24% / 25%oltre 56.224€/anno di reddito
Commercianti24,48% / 25,48%oltre la stessa soglia di reddito
Minimale 202615.953€/annobase per il contributo fisso annuo
Contributo fisso 2026~4.521€ / ~4.612€rispettivamente per artigiani e commercianti
Le aliquote 2026

Artigiani e commercianti a confronto

Artigiani

Aliquota IVS del 24% sul reddito fino a 56.224€/anno; 25% sulla quota di reddito eccedente tale soglia.

Commercianti

Aliquota IVS del 24,48% fino a 56.224€/anno; 25,48% oltre tale soglia. Lo 0,48% in più finanzia l'indennizzo per la cessazione dell'attività.

Il contributo fisso annuo

Quanto si versa sul minimale

  • Minimale di reddito 2026: 15.953€/anno, base di calcolo del contributo fisso.
  • Contributo fisso artigiani: circa 4.521€/anno, comprensivo della quota di maternità.
  • Contributo fisso commercianti: circa 4.612€/anno, comprensivo della quota di maternità.
  • Oltre il minimale, il contributo si versa in percentuale sulla parte di reddito eccedente.

A cosa serve lo 0,48% in più dei commercianti

  • l'aliquota maggiorata dei commercianti rispetto agli artigiani finanzia l'indennizzo per cessazione definitiva dell'attività commerciale;
  • è una tutela specifica della gestione commercianti, non prevista allo stesso modo per gli artigiani;
  • per i dettagli e le condizioni di accesso a questo indennizzo è opportuno verificare il requisito aggiornato presso l'INPS.
Carriere miste

Cumulo, totalizzazione e ricongiunzione

Chi ha lavorato sia come dipendente sia come autonomo (o in più gestioni diverse) può unire i contributi versati con tre strumenti differenti.

Cumulo contributivo

Gratuito. Somma i periodi contributivi versati in gestioni diverse ai soli fini del diritto alla pensione, senza trasferirli: ciascuna gestione liquida la propria quota in base ai contributi versati.

Totalizzazione

Gratuita (D.Lgs. 42/2006). Somma tutti i contributi delle diverse gestioni in un'unica pensione, calcolata però sempre con il sistema contributivo: generalmente meno vantaggiosa economicamente, ma senza costi.

Ricongiunzione

Onerosa. Trasferisce tutti i contributi di una gestione in un'altra (di solito quella in cui si conclude la carriera), dietro pagamento di un onere calcolato dall'INPS in base alla differenza di valore tra le gestioni.

Domande frequenti

Artigiani e commercianti in breve

Qual è la differenza tra artigiani e commercianti dal punto di vista contributivo?

Le aliquote sono molto simili, ma i commercianti versano lo 0,48% in più rispetto agli artigiani (24,48%/25,48% contro 24%/25%), quota che finanzia l'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale.

Cosa succede se il mio reddito supera il minimale?

Sul minimale di reddito (15.953€/anno per il 2026) si versa il contributo fisso annuo; sulla parte di reddito che supera il minimale si versa in percentuale, secondo le aliquote previste per ciascuna gestione.

Cosa sono cumulo, totalizzazione e ricongiunzione e quale conviene?

Sono tre strumenti per unire i contributi versati in gestioni diverse. Cumulo e totalizzazione sono gratuiti, ma la totalizzazione calcola l'intera pensione con il sistema contributivo; la ricongiunzione è invece onerosa ma può consentire un calcolo più favorevole in alcuni casi. La scelta più conveniente dipende dalla propria storia contributiva e va valutata con l'INPS o un consulente del lavoro.

Posso versare contributi come artigiano o commerciante e, allo stesso tempo, come dipendente?

Le regole di compatibilità tra gestioni diverse dipendono dalla situazione specifica: è opportuno verificare il requisito aggiornato presso l'INPS o rivolgersi a un patronato o a un consulente del lavoro.

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